I cassoni come quelli della nonna

Questa sera, per mettere in tavola una cenetta fai da te senza la cuoca ufficiale in casa (la mamma), ho tentato di imitare una specialità della mia nonna Gina: i cassoni al pomodoro.
E’ una ricetta semplicissima, ma proprio per questo è l’esperienza a renderla speciale. La sfida con la regina dei fornelli è decisamente impari, diciamo piuttosto che si tratta di un esercizio di allenamento!
Per i romagnoli come me, i cassoni sono un vero must, insieme a piadina e prosciutto. Ma proprio come per la piadina, ogni nonna ha la sua versione speciale, con qualche piccolo ingrediente segreto che la rende diversa dalle altre. La mia “insegnante” è una teorica delle cose semplici, una fan dell’integrale e delle foglie di basilico. E fin da quando mi insegnava a mescolare acqua e farina sul tagliere della sua cucina (io in piedi sulla sedia, lei con il suo grembiule dei lavori), la “bontà delle cose povere” è stato il canone di ogni lezione.
Gli ingredienti per i due cassoni rossi che ho preparato sono:
Farina 200gr di tipo “0” e 50 gr di integrale
Olio 2 cucchiai
un pizzico di sale
Acqua tiepida per amalgamare
Per la farcitura, passata di pomodoro, una mozzarellaolio e del basilico fresco.

foto (11)  Per l’impasto ho aggiunto alla farina l’olio, il sale e un pò di acqua. Ho iniziato a mescolare con la forchetta. foto (10)

 Una volta incorporata tutta la farina ho iniziato a   mescolare l’impasto con le mani, aggiungendo altra acqua se necessario. Dopo aver ammorbidito bene la pasta, lavorandola per circa 5 minuti, ho formato una palla e l’ho lasciata riposare qualche minuto in un sacchetto di plastica da freezer. Intanto ho scaldato il testo per la cottura della piadina sul fuoco.

foto (8)  Quando la teglia era abbastanza calda per la cottura, ho steso l’impasto a forma rotonda  e l’ho farcito come una pizza, ma solo su una metà.

foto (14)

Poi ho richiuso l’altra metà e ho utilizzato una forchetta per sigillare le due parti, così da evitare incidenti durante la cottura. Uno degli inconvenienti più comuni – che non sono riuscita a evitare nemmeno questa volta!- è che il pomodoro e la mozzarella fusi trovino il modo di uscire dall’impasto mentre il cassone sta ancora cuocendo.

Dopo essermi assicurata che il testo fosse ben caldo, ma non bollente (la nonna insegna un metodo diciamo non proprio scientifico: avvicinare una mano alla teglia e sentire un bel calore diffuso a circa una spanna dalla sua superficie) ho messo a cuocere i cassoni uno a fianco all’altro. Quando un lato mostrava di essere abbastanza cotto, dorato ma non secco, ho girato i cassoni perchè cuocessero sull’altro lato. Per i più ardimentosi, un ultimo passaggio: assicurarsi che anche la base sia ben cotta e, se non lo è, tenere per qualche secondo il cassone appoggiato al testo solo lungo il “diametro” della circonferenza, ovvero la linea di piegatura della baste stesa in precedenza.  Quest’ultimo particolare può rivelarsi complicato, e per evitarlo sarà sufficiente evitare farciture troppo “gonfie”.
Ecco il risultato finale: semplice e gustoso, come quello della nonna.
No, non proprio, lei resta la migliore! ( :
foto (3)

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