Le piccole cose che contano

La settimana inizia in salita. E si annuncia ancora più ripida del previsto.
Gli esami sono alle porte, scadenze piccole e grandi incombono, la tensione è già alta su parecchi fronti: il rischio di nubifragi è quanto mai concreto e serve un piccolo segnale che riporti le preoccupazioni al loro posto. In effetti spesso mi accade, nei periodi più intensi, di indossare una specie di paraocchi per cavalli a passeggio e di finire per sovrastimare (tanto per mantenere un lessico idoneo alla statistica elettorale) le disavventure del momento, perdendo così di vista le cose che contano davvero.
Di questo genere di “zoom” io sono una specialista. La mattina mi sveglio e tutto funziona come dovrebbe: il mio orizzonte è ampio e luminoso, ogni cosa occupa il piano che le spetta. Col trascorrere del tempo, qualcosa che prima faceva parte dello sfondo attira il mio sguardo insistentemente e si fissa proprio al centro della prospettiva. Magari un imprevisto di poco conto, magari un obiettivo mancato, qualche volta una semplice risposta male interpretata monopolizza la mia attenzione e    trasforma un particolare marginale in un dettaglio non più trascurabile.
….per correttezza e veridicità bisogna dire che ci sono delle volte in cui lo zoom è impostato già dal risveglio, e quelle sono le giornate in cui un teletrasporto immediato farebbe proprio comodo!

Insomma, stufa di essere una “lamentona” e mossa da un istinto naturale di positività ho deciso di dare più spazio a quelle piccole cose che hanno il misterioso potere di capovolgere il senso delle giornate. E’ proprio un fattore inspiegabile, quello che permette di invertire il senso dello zoom e indirizzare il focus su qualcosa di diverso, di gratificante, di veramente importante. Nemmeno a dirlo, nel mio caso ha qualcosa a che fare con la creatività.
Mentre attraverso il mercatino del lunedì mattina, la vista di frutta e verdura fresche e di ciclamini dai colori sgargianti mi colpisce, invitandomi a escogitare al volo qualcosa da fare.

Idea! Se una banchetta di fiori al mercato ha saputo risvegliare un pò di positività nel mio animo ancora assonnato, sono certa che un colorato “Benvenuto” di fianco alla porta di casa saprà infondere agli ospiti (e anche agli inquilini!) il giusto livello di buon umore.

Con un piccolo contenitore di legno, e un fil di ferro da giardiniere, i ciclamini si acquistati al mercato si presentano così.

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