Desperate Students’ dinner

Ok, lo ammetto. Sono una studentessa disperata, più disperata delle casalinghe di New York.
Almeno loro sapevano- credo- le ragioni del loro dramma; io invece non riesco proprio a coglierle. Un pò di fifa pre esame ci può stare, ma non è certo sufficiente per giustificare un grigiume interiore di questa intensità. Aggiungiamoci pure un grigiume esteriore che di certo non favorisce il meccanismo di osmosi di cui solo una giornata luminosa è capace, ma nemmeno così si trova il bandolo della matassa arrotolata e piena di nodi di certe serate invernali.
E cosa c’è di meglio per combatterla di una bella impastata con sentimento?
E quale soddisfazione maggiore di un vassoietto giallo (colore del sole!) e di una focaccia soffice al rosmarino?!
La cena è servita!

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Il piatto forte del menù, insieme alle cipolline al forno della mamma e la caciotta fresca, ovviamente, è la focaccia al rosmarino: una specie di doping per lo studente affamato!
Io la faccio così:

200gr di farina (in casa mia c’è sempre quella con il lievito istantaneo dentro: per le preparazioni flash!)
2 cucchiai di olioDSCN1182
un cucchiaio raso di latte
un pizzico di sale
acqua tiepida per amalgamare
olio, sale grosso e rosmarino per guarnire

Ho fatto la classica fontanella di farina e ho aggiunto un pizzico di sale, l’olio e il latte.
Con una forchetta ho iniziato a mescolare incorporando pian piano l’acqua tiepida. Sempre poca alla volta per evitare disastri …!

DSCN1183 Una volta che ho incluso tutta la farina, e l’impasto ha raggiunto una bella consistenza elastica e morbida, ho impastato con le mani per qualche minuto, ho formato una pallina e l’ho lasciata riposare in una ciotola spennellata di olio.

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Intanto ho foderato una tortiera rotonda e ho preparato in una tazzina una specie di emulsione con olio, sale, rosmarino e acqua.

La quantità dipende dalle dimensioni della focaccia (la mia era piccolina e abbastanza spessa) e dalla cottura del forno (il mio finisce sempre per seccarmi gli impasti!).
Una volta stesa sulla teglia, ho fatto delle fossette con le dita e ho aggiunto il liquido appena preparato, in modo che le riempisse tutte…senza allagare troppo!
Ho messo in forno (preriscaldato a 220°) e ho lasciato cuocere per 15-20 minuti. Ogni tanto ho controllato che non si asciugasse troppo la superficie e, nel caso, ho aggiunto qualche altro cucchiaio di emulsione (ma qui dipende anche dal gusto: più se ne aggiunge, più la focaccia si ungerà…!!)
Gli ultimi 5-10 minuti di cottura ho impostato la funzione grill, per fare dorare la focaccia.
Dopo essermi assicurata che il fondo fosse ben cotto, ho tolto dal forno e….quasi quasi mi sono ustionata il palato per gustarmi la focaccia ancora bollente !
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