Voglia di primavera: il progetto del mese inaspettato.

Questo progetto potrà sembrare ancora fuori stagione, e in effetti un pò lo è. E’ anche inaspettato, a dire il vero, perchè la sua realizzazione sembrava richiedere molto più tempo e impegno. “Perfetto per il mese di marzo”, ho pensato, quando ho scelto il modello e la stoffa. Poi però, forse spinta dalla voglia di accelerare i tempi in vista dell’arrivo della primavera, forse costretta dai terribili pomeriggi di pioggia e neve passati in casa, il progetto del mese di marzo si è trasformato inaspettatamente nel progetto del mese di febbraio, anzi, di questa ultima settimana!

Proprio in una giornata grigia e nebbiosa di un paio di settimane fa avevo fatto qualche acquisto interessante in vista dei futuri progetti di cucito, accompagnata e supportata dalla mia collega di esperimenti Eleonora. Righe, colore, fantasie geometriche e scozzese ci hanno definitivamente rapite, immerse come eravamo nel fantastico (e caotico) regno del cucito. Tutto faceva pensare ad una interessante sessione di lavoro primaverile.

E invece, tornata a casa, non ho saputo resistere alla tentazione di mettermi alla prova con qualcosa di nuovo, difficile, impegnativo, promettente. Senza nemmeno aspettare il numero primaverile di Burda (la bibbia delle apprendiste sarte), ho intrapreso una vera sfida con me stessa, anzi con la mia scarsa pazienza e la mia quasi-assente precisione.
Modello di giacca proposto come piuttosto impegnativo, complicato in più dal fatto che la stoffa a righe con cui ero determinata a realizzarlo non corrispondeva a nessuna delle indicazioni proposte dalla rivista: “usare solo tessuti per giacche”…”scegliere solo tessuti sfrangiabili”…

Eccomi dunque alla prima, delicatissima fase del progetto: ricopiare il modello e tagliare la stoffa. Non una, non due, nemmeno tre le parti di cui si compone la giacca, bensì otto!!

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Una volta tagliati e sistemati tutti i pezzi, alcuni dei quali contrassegnati con nomi improponibili e minacciosi, tipo ripiego dello scollo, ripiego davanti, soprammanica e sottomanica, ho iniziato ad assemblarli seguendo scrupolosamente l’ordine indicato. E allora via con la parte dietro, le due parti laterali, i due davanti. Poi il collegamento tra i ripieghi, la sistemazione dei ripieghi sullo scollo posteriore e sulle parti anteriori. Infine le maniche, nelle due parti che le compongono, e le tasche, sistemate sui lati. Il tutto scandito dalla continua necessità di verificare che le righe combaciassero il più possibile nel collegare una parte all’altra, con l’inevitabile perdita di piccole porzioni dei miei dieci decimi di vista!
Orli, aggiustamenti del caso, rifiniture, bottoni ed etichetta personalizzata per finire.

L’esito finale, oltre che sorprendente per la riuscita della missione, rappresenta una prova inconfutabile di quanto precisione e pazienza siano i due ingredienti fondamentali da inserire in ogni progetto. Anche quando la fantasia vorrebbe prendere il sopravvento!
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4 pensieri su “Voglia di primavera: il progetto del mese inaspettato.

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