Express t-shirt: una non basta!

Ho paura a dirlo a voce alta – anche perchè il meteo non sembra essere dalla mia parte: vai con le maniche corte!!! Finalmente il sole inizia a fare il suo lavoro, permettendoci finalmente di scoprire qualche centimetro in più di pelle e lasciarsi scaldare.
Ma il carro infuocato crea non pochi inconvenienti a chi, come me, inizia la sua giornata con una pedalata piuttosto rapida (la velocità di pedalata è direttamente proporzionale ai minuti di ritardo calcolati in base all’orario di partenza del treno), cui segue viaggio a bordo di carrozze non sempre splendenti, passeggiata a piedi, transito in un numero indefinito di aule/banchi/sedie, interrotto soltanto brevi pause pranzo con relative acrobazie tra contenitori e posate in formato pic-nic, per poi concludere il tutto con i passaggi uno, due e tre ripetuti in ordine inverso. Sembra la pubblicità della Fiesta Mulino Bianco, ma è solo la giornata tipo del giovane studente pendolare, le cui fatiche vanno a depositarsi indelebilmente sui suoi vestiti: l’esito è un numero crescente di lavatrici, un aumento di proteste da parte della mamma-stiratrice e una vistosa carenza di indumenti puliti nell’armadio.
La primavera richiede immediatamente di rinforzare le scorte? La mente creativa risponde con una mossa flash in stile “minima spesa, massima resa”.

Alla ricerca di magliette anonime dimenticate nei cassetti si aggiunge una spedizione strategica tra gli scaffali del 2×1;
le tecniche elementari di pittura su stoffa sviluppate con i primi esperimenti vengono approfondite e arricchite di colpi di genio improvvisati.
Con tre magliette, cinque barattolini di colore per stoffa, qualche utensile per la pittura e un paio di idee furbe, questo è il risultato…
image (1) Per la prima maglietta mi sono lasciata ispirare dallo stile marinaro, uno dei miei classici preferiti. Per non rischiare ho ripetuto il motivo delle ancore più volte, ma con disegni piccoli e sottili: meno sbavature e più campioni di prova con cui fare esperienza!

image (2)  Per aggiungere un elemento spiritoso ho decorato anche uno dei margini inferiori del retro della maglia…

image Per la seconda maglia, invece, mi sono ricordata di uno strumento che facilita non poco il lavoro dei pittori: lo stencil. A parte la fase di costruzione, in cui ho pazientemente disegnato e ritagliato ogni singolo triangolino dalla striscia di carta lucida, il resto del procedimento è stato semplice e veloce. Ed ecco il motivo “chevron” rivisitato!

Infine, una stampa che è soprattutto il banco di prova per la realizzazione di un piccolo regalo…
image (3) L’idea dello stendipanni, infatti, nasce come soggetto per una maglietta da uomo, ma visto che l’uomo in questione è un tipo un po’ esigente, un campione di riferimento era necessario ed io mi sono sacrificata ben volentieri!

image (4)

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