L’atelier che non entra in valigia…

Prima di ogni viaggio il “dramma” valigia domina le conversazioni e riempie i pensieri per parecchi giorni, sottoponendo il viaggiatore, la famiglia e gli amici ad un immeritato stress che spesso degenera in crisi di panico davanti all’armadio aperto.

Figuriamoci cosa succede a me, che sono una maniaca dell’organizzazione e del “buon equipaggiamento” (deformazione da scoutismo), per di più alle prese con i preparativi per un viaggio che non è una vacanza e non durerà un tempo sufficientemente breve per improvvisare. Ora sarebbe meglio dire cosa E’ SUCCESSO a me, visto che il dramma di cui si scrive risale ormai a dieci giorni fa…ma non è di vestiti che stiamo parlando, né di scarpe né di enormi beauty case che pesano più di un neonato.

Quello che proprio non è potuto partire con me verso la grande città oltreoceano, e che ora manca terribilmente nelle mie giornate, è l’infinita gamma di materiali, strumenti e possibilità creative che la mia piccola atelier domestica metteva a disposizione. E così ora rimpiango di aver scelto quel paio di jeans in più e quella giacca carinissima invece di un astuccio pieno di colori per stoffa e una risma di fogli colorati, mentre New York City si addormenta e io avrei una voglia tremenda di cucire qualcosa di utile per la mia vita metropolitana…

Ma la Grande Mela non ha certo nulla da invidiare al seminterrato di casa mia, e scommetto che non sarà poi così difficile trovare scaffali pieni di carta, insoliti accessori per il cucito o materiali innovativi da sperimentare…..senza preoccuparsi troppo delle immutate dimensioni della valigia di cui sopra quando, tra qualche tempo, sarà il momento di tornare a casa e il grande dramma tornerà a salutarmi!

Ed ecco spiegato anche il motivo del lungo silenzio che attende questo modesto blog di creatività, ora che la sua curatrice è alle prese con un’esperienza irripetibile e per questo totalizzante.  Ma forse silenzio non è il termine giusto, perché l’ispirazione creativa è sempre dietro l’angolo ed è difficile pensare ad un posto che ne offra più di questa incredibile città. Sarà mio dovere – e sarà anche un grande piacere – annotarle qui per riportarle di nuovo a casa con me, dove potranno finalmente prendere forma.

…intanto, meglio rilassarsi un po’ nel polmone verde di NYC….

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4 pensieri su “L’atelier che non entra in valigia…

    1. Grazie! Se non si fosse capito, sono ancora assolutamente incapace con le buone regole di reciprocità dei blogger…perciò per il momento ti ringrazio molto per avermi nominata e complimenti per i tuoi lavori a maglia: un ottimo mix tra gusto retrò e moda contemporanea ( :

  1. Pingback: Creatività urbana | luhandthetree

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